Analisi settimanale Febbraio 2015: Banche Centrali scandinave al centro dell’attenzione

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 18, 2015 12:22

Analisi settimanale Febbraio 2015:  Banche Centrali scandinave al centro dell’attenzione

Sommmario

  • Mix di notizie dai mercati di tutto il mondo. Dal fermento sulle Banche Centrali Scandinave fino al recupero del Gold
  • Occhi puntati sulla Scandinavia

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Grande è il fermento sulla discussa politica monetaria nei paesi scandinavi. In Svezia, giovedì scorso, la Riksbank ha introdotto un nuovo programma di stimolo monetario. In Norvegia, stanno ancora aspettando che la Norges Bank possa continuare con l’alleggerimento quantitativo nel prossimo Marzo. In Danimarca invece, l’apprezzamento della moneta (Corona Danese) è ancora un tema molto dibattuto.

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Attenzione alla FOMC

I minutes dalla FOMC di Gennaio probabilmente faranno luce sul perchè la FOMC ha scelto di riferirsi agli “Sviluppi Internazionali” nel suo comunicato.

Grecia ancora al centro dell’attenzione

Rumors sulla grecia continuano ad aumentare a fronte del meeting dell’Eurogruppo il prossimo lunedì.

La Gran Bretagna sarà un market mover la prossima settimana

In UK, ci si aspetta un inflazione del CPI per il mese di Gennaio, in quanto il tasso di disoccupazione per quanto riguarda il mese di Dicembre è previso per 0.3% e 5.8% rispettivamente. Le Minutes dal meeting MPC di Febbraio potrà attrarre molta attenzione la prossima settimana.

In attesa del recupero del Giappone

In Giappone, ci si aspetta che l’economia abbia recuperato nell’ultimo quadrimestre del 2014.

L’inflazione in Svezia è sotto controllo da parte dei traders

L’inflazione del CPI e CPIF in Svezia secondo le aspettative dovranno essere -0.3% e 0.5% rispettivamente.

Aumento dei tassi imminente negli States?

Dati eccezionali sul mercato del lavoro statunitense fanno pensare che la Federal Reserve possa innalzare il tasso d’interesse a breve.

USD in rialzo?

Il mercato sta mettendo in conto ciò che la FED farà a breve. Ci si aspetta quindi un rialzo del dollaro e dei rendimenti del tesoro a brevissimo.

Intanto la coppia USDJPY, ha registrato un minimo di 118.74 dopo che la Banca del Giappone (BOJ) ha infranto qualsiasi speranza di un possibile nuovo stimolo monetario, in quanto secondo Kuroda, è controproducente. Tuttavia, il dollaro è riuscito a recuperare moltissimo, andando sopra ai 119.

Rendimenti obbligazionari in Europa previsti bearish

Il Quantitative Easing, che in Europa arriverà più aggressivo che mai, porterà i rendimenti obbligazionari a muoversi al ribasso.

Europa e Giappone in fase di recupero

La Bank of Japan con poche probabilità parteciperà “all’easing party” la prossima settimana.

Deflazione non poi così male

Un consumo privato eccezionale nel G3 denota che la deflazione non è stata poi così tanto distruttiva.

Oro in fase rialzista

Il prezzo dell’Oro è salito per toccare un massimo della sessione 1235.1 dollari l’oncia, dopo che i dati statunitensi hanno mostrato che nel Febbraio scorso la fiducia dei consumatori è scesa dai massimi degli ultimi 11 anni, raggiunti a Gennaio.

Molte quindi le sorprese che ci sono state nella settimana appena passate, e altrettanto numerose le notizie che scateneranno l’ansia accumulata durante questo fine settimana da tutti i traders che magari sono ancora in ballo con qualche posizione aperta.

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 18, 2015 12:22
Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.
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