Ecco perché il prezzo del petrolio è destinato a rimanere basso

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 13, 2015 08:04 Updated

Ecco perché il prezzo del petrolio è destinato a rimanere basso

Sommmario

  • Dove è destinato ad andare il prezzo del petrolio? Tornerà verso i 100 dollari al barile? Secondo noi, no.

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I prezzi del petrolio sono stati letteralmente crashati verso gli inferi negli ultimi sei mesi. Per colpa dell’eccesso di quantità presente nel mondo e anche per un rallentamento della domanda. Tutti e due questi punti sono importantissimi per sapere dove i prezzi del petrolio sono diretti nei prossimi mesi.

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Nota: Per tutti quelli che si stanno aspettando un bel rimbalzo, magari verso l’area 80-100, non siamo assolutamente d’accordo, e adesso vi spiegheremo il motivo.

Il mercato dell’olio, forse insieme a quello di Bitcoin, è senza dubbio stato uno dei peggiori investimenti del 2014. Passando dai 100 dollari al barile, area dove ha gravitato per anni, il petrolio (Crude OIL) è passato a soltanto 50 dollari al barile. E’ un movimento verso il basso del 50%, un qualcosa di epocale. Quello che vogliamo vedere con voi in questo articolo è dove andrà il prezzo del petrolio nei prossimi anni.

L’analisi di Goldman Sachs

Goldman Sachs ha da pochi giorni rilasciato una interessante analisi che spiega che l’agente scatenante dell’ultimo crash del petrolio è stata l’abbondanza dell’oro nero che aveva invaso il mercato.

Quindi, una sorta di shock di offerta nella seconda metà del 2014, ha causato il declino. Il rallentamento della domanda invece, negli ultimi 2 mesi del 2014, ha accentuato ulteriormente la vendita di contratti di OIL.

L’analisi di Goldman Sachs è molto semplice, in quanto effettuata utilizzando due variabili nel tempo, il prezzo del petrolio e il valore delle azioni statunitensi (misurate con l’indice S&P500). L’idea di base è che il mercato azionario è un ottimo indicatore per la domanda economica. Quindi, quando un’azione si muove in tandem con i prezzi del petrolio, la domanda è sempre presente. Quando invece il prezzo del petrolio si muovo dalla parte opposta dell’azionario, il crollo sta arrivando dall’offerta.

Domanda e offerta del Petrolio

domanda-offerta-petrolio

Osservando l’immagine qua sopra si riesce a capire molto facilmente ciò che è successo. Una forta domanda porta ad un incredibile declino durante le recessione che è incominciata dopo la crisi finanziaria del 2008. Il grafico dell’offerta sulla destra invece mostra uno shock causato da poca presenza di offerta alla fine del 2007, che ha portato poi a diversi anni di aspettative per un’offerta molto stabile. L’eccesso di offerta invece, è incominciato nel 2012, in quanto la produzione di Shale da parte degli Stati Uniti d’America ha battuto ogni aspettativa, culminando in un grosso shock causato da un eccesso di offerta proprio lo scorso anno, che ha mandato i mercati in tilt.

Concludendo quindi, secondo Goldman Sachs, il declino del petrolio è stato causato da un eccesso di offerta nel mercato globale. E quindi un nuovo equilibrio nel prezzo dell’olio si troverà a livelli molto più bassi rispetto allo scorso decennio.

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 13, 2015 08:04 Updated
Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.
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