Pirelli: la quotazione consumer avverrà a Piazza Affari?

Valeria
da Valeria aprile 27, 2017 15:30 Updated

Pirelli: la quotazione consumer avverrà a Piazza Affari?

Sono trascorsi due anni dall’avventura cinese di Pirelli e ora l’azienda sembra essere arrivata a un vero e proprio punto di svolta. L’attività del gruppo impegnata nelle gomme per i mezzi pesanti, quindi camion, autobus e mezzi agricoli, Pirelli Industrial confluirà alla borsa di Shanghai, mentre il ramo consumer, quindi i pneumatici ‘premium’ e ‘prestige’ faranno quasi certamente ritorno a Piazza Affari entro l’anno prossimo.

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Ma per comprendere una svolta da molti attesa bisogna fare un passo indietro a due anni fa, quando l’Opa di ChemChina su Pirelli e il successivo delisting hanno portato alla divisione delle due anime del gruppo milanese. Da quel momento le due sezioni hanno lavorato in modo completamente distaccato per quanto riguarda l’azionariato, le sedi, i mercati e anche le attività pratiche. La volontà dichiarata era allettante, ovvero svilupparsi al massimo e conquistare economie di scala, espandersi geograficamente e valorizzarsi come delle vere e proprie entità separate. I conti di fine maggio sapranno dare ragione o meno a questa scelta, perché dovranno tenere conto dell’uscita di Pirelli dal mercato latino americano del settore industrial e l’ascesa dell’espansione geografica per quanto riguarda il settore consumer. A ciò va aggiunto il crescente pregio e la rinnovata attenzione per la buona qualità dei prodotti che arrivano dal ramo consumer.

Pirelli Industrial andrà ora a confluire in Aeolus Tyre, una società di proprietà di ChemChina quotata a Shanghai e l’arrivo darà vita al quarto operatore internazionale del settore, che acquisirà l’interessante nome di Prometeon. L’accordo prevede un aumento di capitale di Aeolus, composto dai titoli di Pirelli Industrial che appartengono al fondo Cinda per il 38%, al 10% alla stessa Aeolus e al 52% da TP Industrial Holding. Prometeon sarà quindi il risultato del legame fra Pirelli e le attività cinesi di Aeolus e verrà guidata dal manager italiano Paolo Dal Pino.

E il settore consumer come si comporterà?

La separazione del ramo industrial dovrebbe, sulla carta, alleggerire la struttura del gruppo nel suo complesso e quindi presentare un’impresa pronta e scattante all’IPO. Interessanti sono le valutazioni che circolano già da ora nell’ambiente economico, con quotazioni che si aggirano attorno ai 7-10 miliardi di euro, quindi più alte della base fissata a 7 miliardi di euro di valore che era stata stimata nel 2015 e che, al tempo, comprendeva anche il ramo Industrial.

Ciò che conta è che il ritorno dei listini Pirelli avverrà alla borsa di Milano, perché la società controllata dal gruppo Marco Polo ha deciso che Piazza Affari è il luogo migliore da dove far partire i giochi di borsa. A Milano dovranno infatti rimanere i patti para asociali e anche la sede legale del gruppo, quindi tutta la sezione impegnata nella ricerca. Piazza Affari attende quindi trepidante l’arrivo di un vero e proprio big, di un’impresa che da tanti anni scrive l’economia del nostro paese e che per cause diverse ha saputo e dovuto diversificare la sua presenza nel mondo, aprendosi all’Asia in un certo periodo storico, senza però dimenticare le sue origini italiane.

Valeria
da Valeria aprile 27, 2017 15:30 Updated
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