I saldi spingono Zalando ma la redditività rimane bassa

Valeria
da Valeria maggio 10, 2017 23:26

I saldi spingono Zalando ma la redditività rimane bassa

La società di vendite moda online Zalando ha chiuso il primo trimestre del 2017 con un fatturato in ottimo aumento. Si tratta di una crescita del 22% che ha indotto 971 milioni di fatturato, aumentando notevolmente quello dell’anno precedente fermo a 796 milioni nello stesso trimestre e raggiungendo quasi totalmente la stima di mercato che era stata di 982 milioni.

Scopri come seguire i traders esperti copiando da chi guadagna!
Clicca qui ed inizia a copiare dagli esperti!

Come ha fatto Zalando a raggiungere risultati così interessanti?

Il merito va ricercato nell’aggressiva e imponente campagna di scontistica che è stata messa in atto dal colosso delle vendite online e che è stata protagonista della stagione invernale. La campagna di sconti è stata davvero audace e ha indotto milioni di consumatori ad approfittare di offerte decisamente interessanti. Non solo l’acquisto di uno sfizio o di un capo che mancava, perché grazie alla convenienza, al passaparola e all’imponente attività di marketing promozionale, più di un utente ha deciso di rifarsi il guardaroba con le offerte Zalando della scorsa stagione.

Ecco quindi un aumento del fatturato imponente, ma che a conti fatti ha minato la redditività del gruppo. Tutto e subito, senza pensare al futuro. Questo potrebbe essere il pensiero degli analisti che studiano la scelta economica di Zalando, considerando che sulla base di dati preliminari l’Ebit si è situato tra 10 e 30 milioni nel primo trimestre e considerando che nello stesso periodo dell’anno precedente era fermo a 20,2 milioni. Tradotto in percentuali, si tratta di un margine tra l’1% e il 3% contro il 3% previsto dagli analisti.

Ad illustrare una scelta che ha preoccupato più di un investitore ci ha quindi pensato il co-ceo, Rubin Ritter, che in una nota ufficiale ha dichiarato come affrontare il primo trimestre dell’anno sia sempre complicato a causa dei saldi invernali. Ritter ha quindi rassicurato gli investitori con una inneggiando alla volontà del gruppo di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine. Obiettivi che possono essere raggiunti grazi a investimenti sull’offerta ai clienti, quali l’ampliamento dei prodotti e soprattutto le partnership con nuovi brand. In queste manovre Zalando vuole infatti investire 200 milioni di euro, una cifra che vale il 10% in più rispetto alla portata di investimenti in tal merito effettuata nel corso del 2016. I settori di interesse erano e sono le infrastrutture, base portante del sistema informatico dell’e-commerce online, quindi l’automatizzazione che permette al cliente di vivere una veloce e fruibile esperienza di acquisto e infine i software, che meritano di essere implementati per un miglioramento della usability ma anche per gestire al meglio il carico di operazioni interne all’azienda.

Ma ciò che più può rassicurare gli investitori è il cambio di direzione di Zalando nei confronti dei brand partner. Il gruppo punta infatti a diventare un brand strategico dei marchi di abbigliamento e di accessori che tratta, offrendo servizi a valore aggiunto ai brand. Ecco nascere “Collabary”, una piattaforma molto particolare, con la quale le aziende partner possono misurare le performance di vendita. Questo strumento si propone di dare alle aziende uno strumento di monitoraggio concreto, molto più raffinato rispetto a Google Adwords perché strutturato sulla quantità, quindi pronto per diventare la base di elaborazione di strategie di vendita e collaborazione più efficaci nel futuro.

Valeria
da Valeria maggio 10, 2017 23:26
Scrivi un commento

Nessun commento

Nessun commento ancora!

Nessun commento. Puoi essere il primo a commentare questo articolo.

Scrivi un commento
Vedi commenti

Scrivi un commento

La tua email non verrà pubblicata.
Required fields are marked*