Ultimatum alla Grecia: “O fuori o dentro dall’UE”

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 19, 2015 09:06

Ultimatum alla Grecia: “O fuori o dentro dall’UE”

Sommmario

  • La grecia deve prendere una decisione entro il 28 Febbraio, ultimo termine utile per rispettare gli attuali termini del suo programma di salvataggio. Poi: o sarà fuori, o sarà dentro.

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Con la sorpresa e lo stupore di tutti, i ministri dell’Eurogruppo non sono riusciti a trovare un accordo con i leader della Grecia, in quanto l’Europa non avendo fatto sconti alle nazioni che si sono trovate nella stessa situazione attuale della Grecia, adesso non possono di certo scontare nulla ad Atene. E’ stato offerto un rinvio, ma niente di più.

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Gli analisti si aspettavano un tira e molla continuo, con alla fine un possibile raggiungimento di un patto. Purtroppo non è stato così. Adesso è tutto nelle mani della Grecia, la decisione da prendere sarà quella di accettare le disposizione dell’UE, oppure di andarsene.

Il tempo sta scadendo molto velocemente, e i soldi del governo sono sempre di meno e la Grecia dovrà rispettare i termini entro il 28 Febbraio, la data del termine dell’ultimo prolungamento dell’ultimo ultimatum imposto dall’Unione Europea.

La Banca Centrale ha disposto mercoledì come giornata da dedicare all’emergenza della linea di credito verso la Grecia, e con grande probabilità la chiusura dei rubinetti ci sarà, lasciando la Grecia senza alcun fondo.

Il ministro delle Finanze Greco Yanis “rockstar” Varoufakis e il Primo Ministro greco continuano a giocare al tira e molla, cercando di assuefare i leader dell’Eurozona, ma l’influenza tedesca (insieme con l’Irlanda) continua ad essere forte e continua anche a tenere i riga gli altri paesi.

Una riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona sulla crisi del debito della Grecia si è conclusa con l’amaro in bocca lunedì sera scorso, questa è senza dubbio un’ulteriore attenuazione delle vaghe speranze di una rapida soluzione ai problemi che potrebbero causare il nuovo governo greco, che si troverà presto a corto di denaro. Poco prima della conclusione della storica riunione, un funzionario greco ha respinto l’ultima proposta dai suoi creditori europei come “irragionevole e inaccettabile”. La proposta aveva chiesto alla Grecia di rispettare gli attuali termini del suo programma di salvataggio.

La reazione dal mondo dei mercati è stata pressochè nulla, in quanto i mercati statunitensi erano chiusi per festività e i mercati europei avevano già chiuso prima della notizia. L’Euro immediatamente è sceso a 1.13, già di 30 punti in qualche minuto, mentro lo Yen giapponese ha guadagnato abbastanza, in quanto i traders hanno investito nella moneta del sol levente, cercando protezione.

Mr. Schäuble ha detto che il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha “insultato quelli che hanno aiutato la Grecia negli ultimi anni.” Queste osservazioni hanno subito portato ad un calo repentino dei benchmark dell’indice azionario della Grecia, che è sceso di quasi il 4 per cento ieri giorno. L’urgenza della situazione finanziaria della Grecia è stato sottolineata lunedi da una relazione da JPMorgan Chase indicando che le banche greche stanno perdendo depositi al ritmo di 2 miliardi di euro a settimana. Se questo ritmo continua per le prossime 14 settimane, le banche non avranno abbastanza riserve a disposizione per emettere nuovi prestiti.

Edoardo Reale
da Edoardo Reale febbraio 19, 2015 09:06
Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.
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