Alitalia: i sindacati diffidano l’azienda

Sale la tensione nella vicenda Alitalia, con i sindacati che hanno formalmente diffidato la compagnia di bandiera italiana in merito alle modifiche del contratto collettivo nazionale. Le sigle interessate sono la Fit Cigl, la Fit Cisl, la Uiltrasporti e la Ugl, le quali hanno scelto di interrompere i confronti con l’azienda in materia di rinnovo contrattuale. Il 16 febbraio il Governo si appresterà a convocare i dipendenti e i sindacati con la presenza dei ministri interessati, quindi Carlo Calenda per lo sviluppo economico, Delrio per le infrastrutture e i trasporti e Poletti per il lavoro.

Si tratta dell’ultimo faro del governo, in una vicenda oscura e che vede le parti sindacali usare il pugno duro sulla questione contrattuale. Nell’oggetto della diffida è stato infatti richiesto il rispetto della contrattazione collettiva, quindi il ripristino immediato degli scatti contrattuali che erano stati sospesi in modalità illegittima. La diffida ha inoltre invitato l’azienda ad instaurare relazioni sindacali corrette fra le parti.

Importanti le misure che erano state definite da Alitalia nei giorni conclusivi dell’anno scorso, con la chiusura della tratta Malpensa Fiumicino giustificata come una rotta in perdita e lo stop agli automatismi di carriera per 3800 dipendenti, bloccati per ragioni di cassa. Si tratta di misure importanti, che non rispettano la constatazione in essere fino alla fine di febbraio e che le parti sindacali hanno chiarito essere state applicate senza rispettare i diritti dei lavoratori.

Il vertice statale si propone quindi di discutere il ripristino di misure normali che sono tate sospese illegittimamente e di affrontare il tema del futuro, che si propone sempre più incerto per la compagnia di bandiera nazionale. Intervento dello stato? Molto probabilmente il nuovo salvataggio Alitalia dovrà arrivare dai conti pubblici, considerando che nemmeno l’iniezione di denaro da parte di Etihad è bastato per bloccare l’emorragia di denaro che si è verificata negli ultimi mesi di gestione.

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