Coca-Cola e Pepsi registrano perdite a causa della forza di USD

Il più grande ostacolo per Coca Cola e la Pepsi, non sono la popolarità in estremo declino dei drinks zuccherati, e neanche la rivalità, che ormai dura da praticamente un secolo. Il problema più grande per queste due multinazionali è l’incremento del valore del Dollaro Statunitense (USD).

I due giganti contano sull’export oltreoceano per circa metà dei loro profitti globali. La scorsa settimana il report sulle vendite è stato un insuccesso, tutti e due i giganti hanno riportato una pesante diminuzione nelle vendite. Il dollaro, con la sua rinnovata forza, ha fatto la differenza.

La forza del dollaro è stata la fonte di lamentele per quanto riguarda i guadagni delle aziende. Le corporazioni globali, a partire da Avon e Yum Brands, hanno affermato che i loro ultimi risultati sarebbero stati molto meglio se il dollaro fosse stato meno apprezzato. Per alcuni, la forza della valuta è valsa la differenza tra l’essere in profitto o in perdita!

Nell’ultimo anno, il dollaro è salito del 18 per cento rispetto alle principali valute. L’impennata del dollaro e la caduta dei prezzi del petrolio, sono le ragioni principali per le quali gli analisti stanno tagliando le loro previsioni per i profitti aziendali, anche se gli economisti si aspettano che l’economia degli Stati Uniti prenderà velocità nel suo complesso.

Già nel mese di ottobre, gli analisti hanno stimato che le aziende presenti nell’indice Statunitense Standard & Poor’s 500 Index avrebbero registrato una crescita dei profitti dell’11 per cento per quanto riguarda gli ultimi tre mesi del 2014. Questa previsione adesso sembra fin troppo ottimista. Con solo una manciata di aziende che mancano da analizzare, i profitti aziendali sono sulla buona strada per salire oltre il 7 per cento, secondo S&P Capital IQ.

Le previsioni per quest’anno hanno preso una mazzata molto più grande. Nel mese di dicembre, ad esempio, gli analisti aveva previsto che i profitti sarebbero aumentati del 9 per cento nel primo trimestre. Oggi, le previsioni puntano ad una riduzione del 2 per cento nello stesso periodo.

Un dollaro statunitense in crescita potrebbe sembrare un qualcosa di cui vantarsi, ovvero un riflesso del potere economico degli Stati Uniti nell’economia globale, ma per gran parte degli Stati Uniti “Corporate”, non è niente di buono per affari, in special modo per l’Export. Quasi la metà di tutte le entrate per le aziende del S&P 500 viene da fuori gli Stati Uniti, principalmente da mercati come l’Europa e l’Asia. Così, quando il dollaro sale contro l’euro, è un’arma a doppio taglio: i prezzi dei beni di fabbricazione americana diventano più costosi per i clienti in Europa, e le merci che si muovono fuori dagli scaffali stranieri si traducono in un minor numero di dollari, mostrando come minori ricavi e utili su base trimestrale.

SHARE
Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

LEAVE A REPLY