AUD/USD crolla insieme all’azionario Cinese, vicino a 0.7200

La coppia forex AUD/USD, che rappresenta quanti USD sono necessari per comprare un dollaro australiano, è stata venduta energicamente durante la sessione asiatica della scorsa notte.

Il dollaro australiano è caduto in quanto ha risentito pesantemente della disfatta dell’azionario Cinese, mentre il petrolio ha seguito a ruota questi due mercati, andando a toccare nuovi minimi, ben al di sotto dell’importante soglia psicologica a 40 dollari.

Avevamo preannunciato che questa sarebbe stata una settimana molto volatile, e così è stato, già dal lunedì stiamo osservando dei movimenti insoliti, e un comportamento molto nervoso da parte degli investitori.

Le Azioni cinesi hanno accelerato la caduta, e quella di questa notte è quella più grande mai registrata dalla finanza Cinese, da quando c’è stata la criticata iniezione di liquidità a breve termine sul mercato interbancario, che molti hanno inteso come una copertura per una ben più profonda crisi.

AUD/USD è ai minimi

Guardate questa chart qua:

aud-usd-chart-minimi

Attualmente la coppia è circa al −1.03% al prezzo di 0.72304, e siamo ormai al triplo minimo di quest’estate, in un punto di forte supporto. La domanda è questa, riuscirà la coppia AUD/USD a sostenersi in questa zona, a fronte di una Cina che sta impattando tantissimo sull’economia Australiana? Per adesso pare di no, in quanto la coppia è agonizzante su questo livello, e molto probabilmente dovremo attendere Wall Street per vedere un pò di azione.

La coppia AUD/USD rimane quindi molto pesante in quanto le preoccupazioni circa lo stato di salute della Cina sono sempre più allarmanti. L’avversione al rischio in questo mercato è talmente tanta, che anche gli investitori più convinti stanno abbandonando l’idea di dare ancora possibilità alla Cina, partner nei mercati dell’Australia.

AUD/USD intanto, ha trovato una resistenza sul rimbalzo a 0.7265, una rottura di questa resistenza potrebbe portare ad estensioni oltre i 0.7300. Il supporto è ovviamente a 0.7201, subito sotto troviamo i minimi del 2009, che si trovano a 0.7180.

Interessante anche la pitchfork ribassista che abbiamo tracciato da Maggio:

pitchfork-ribassista-aud-usd-maggio-2015

Per adesso, la pitchfork è stata rispettata completamente, in quanto in agosto la parte superiore ha funzionato precisamente da resistenza, in quanto il prezzo non è riuscito a romperla, procedendo al ribasso. In caso di un fallimento di questo canale ribassista, potrebbe darsi che siamo di fronte ad un mercato estremamente bearish sia da parte dell’analisi tecnica, che dell’analisi macroeconomica.

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Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

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