Venerdì sarà un giorno importante per la Politica Monetaria USA

I metalli preziosi sono stati scambiati essenzialmente in territorio negativo durante la giornata di mercoledì mattina, perdendo gran parte dei profitti fatti durante la parte iniziale della settimana.

Il Gold è sceso incredibilmente di oltre 5 dollari, e al momento della scrittura di questo articolo, è scambiato sul livello di 1089 in quanto nelle ultime ore è rintracciato verso l’alto molto velocemente.

Il dollaro invece, ha iniziato il suo rally nella tarda giornata del martedì. Anche l’argento è caduto per poi rintracciare. Oggi tuttavia la giornata è parzialmente negativa per il dollaro:

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Il Dollaro Americano è salito oltre i 98.00 aggiungendo numerosi punti durante la sessione del mercoledì. L’oro si è avvicinato al minimo degli ultimi 5 anni e mezzo, in quanto il dollaro si è fortificato dopo i commenti molto positivi da parte della Federal Reserve, che ha appoggiato le aspettative sul fatto che la Banca Centrale americani innalzerà i tassi d’interesse anche già dal prossimo mese.

Dennis Lockhart, il presidente della Federal Reserve di Atlanta, ha affermato che l’economia Americana dovrà essere estremamente negativa per non subire un innalzamento dei tassi d’interesse nel mese di settembre. Questo commento ci fa capire quanto siamo vicini al fatto che la Federal Reserve finalmente innalzerà il costo del denaro.

L’SPDR Gold Trust, il più grande fondo indicizzato quotato in oro, è sceso ulteriormente Martedì fino 21.550 milioni di once, il livello più basso da settembre 2008. Adesso la situazione è leggermente migliorata, in quanto le once sono risalite a 21,560,985.54.
Il platino e il palladio si trovavano qualche ora fa vicino ai minimi pluriennali a causa di un eccesso globale e una debole domanda da parte del settore automobilistico.
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Un analista di mercato ha affermato che il il rialzo dei tassi della Fed rimane l’obiettivo chiave per gli investitori dell’oro, con i commenti di Lockhart che aumentano la crescente speculazione sul fatto che la banca centrale si muoverà nel mese di settembre. “Il NFP di venerdì potrebbe fornire ulteriori informazioni.”

I maggiori costi di finanziamento frenano l’interesse per l’oro, che non paga interessi. Un indicatore della forza del dollaro è avanzato per il terzo giorno nella giornata di Mercoledì andando verso il livello più alto dal mese di marzo, eliminando la domanda per il metallo giallo, come investimento alternativo.

Gli analisti credono che i posti di lavoro negli States siano aumentati di 225.000 nel mese di luglio, e ciò fornisce un’ulteriore prova della ripresa nella più grande economia del mondo, secondo la stima mediana di 90 analisti interpellati da Bloomberg. Questo numero si contrappone ai 223.000 posti di lavoro del mese di giugno.

Venerdì sapremo finalmente un dato cruciale per l’Economia, e la politica monetaria Statunitense.

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Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

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