Il petrolio non supererà gli 80 dollari al barile per molto tempo

Abbiamo una di quelle notizie incredibili, riguardanti il mondo del petrolio. E’ una di quelle notizie che vi permetterà di tradare con facilità, forex, opzioni, futures e molto altro ancora.

I prezzi del petrolio, lo sappiamo, non stanno andando molto bene, e attualmente sono a circa la metà rispetto a dove erano la scorsa estate, e questa situazione con grande probabilità perdurerà fino alla fine di questa decade, questo perché qualcuno ha fatto questa uscita:

“IL PETROLIO NON SUPERERA’ GLI 80 DOLLARI AL BARILE ENTRO IL 2020!”

Fati Birol, il direttore esecutivo dell’Agenzia Energetica Internazionale, ha affermato presso il Financial Times che una vera e propria tempesta di bassa domanda del petrolio e incredibile approvvigionamento, permetterà al petrolio di rimanere abbastanza “basso”, fino al 2020. Si tratta quindi di 5 anni di trading praticamente sicuro, in quanto non potrà andare al rialzo rispetto a questo livello.

Il prezzo del petrolio greggio è di circa 44 $ al barile. La scorsa estate, è stato di circa $ 115 al barile. L’AIE prevede che i prezzi del petrolio non aumenteranno a $ 80 al barile per almeno quattro anni.

La domanda dovrebbe crescere soltanto dell’1% entro il 2020 e solo del 5% nei prossimi 20 anni. In tandem, l’offerta del petrolio dovrebbe essere eccessiva, provocando una saturazione del mercato.

“Ci stiamo avvicinando alla fine della più grande crescita nella storia della domanda di energia nella storia”, ha detto Birol al Financial Times. “La domanda non è mai stata così forte da come abbiamo visto in passato a causa di un grande efficienza.

Biro, che ha passato gli ultimi 20 anni all’IEA, ha affermato che la Cina è il grande responsabile per l’assenza di domanda, ma non necessariamente perché questo è stato dovuto ad un rallentamento della domanda.

La Cina è stata la ragione principale per un aumento del consumo di petrolio negli ultimi 15 anni, accanto alla crescita di altre economie dei mercati emergenti. Ma, in quanto il paese si muove per diventare un’economia più guidata dai consumatori, la domanda di petrolio salirà meno rapidamente, anche se la crescita rimane forte.

I paesi produttori di petrolio che fanno parte del cartello dell’OPEC, di cui l’Arabia Saudita è un membro chiave, ha deciso di non tagliare gli obiettivi di produzione lo scorso anno, lasciando cadere il prezzo da circa $ 100 a meno di $ 50.

Il paese ha praticamente detto che non importa quanto in basso il petrolio sia,  e come potete immaginare questa notizia sta devastando (a dir poco) i mercati – la loro politica sembra essere quella pompare così tanto petrolio che i prezzi restano troppo bassi per permettere ai concorrenti di realizzare un profitto, e questo porta a perdite massicce a grandi compagnie petrolifere, una inflazione a livello globale, e anche un downgrade per il debito sovrano dell’Arabia Saudita.

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Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

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