Opec: la riunione di Vienna dà il via al taglio del petrolio

Si è tenuta a Vienna la riunione del comitato di controllo per la valutazione degli accordi relativi alla produzione del petrolio. Vi hanno partecipato cinque paesi Opec e cinque non Opec, dove il comitato è stato composto da Algeria, Kuwait, Oman, Venezuela e Russia. L’incontro è stato organizzato per definire il monitoraggio dei tagli di produzione che sono stati già concordati in data 10 dicembre, che prevedono la riduzione circa 1.8 milioni di barili di oro nero al giorno per un periodo totale di sei mesi.

Il comitato ha emesso una nota, dove è stato illustrato che il segretariato dell’Opec, quindi l’organo esecutivo, si impegnerà a presentare un rapporto sulla produzione mensile degli stati che fanno parte del cartello e anche di quelli che non vi fanno parte, dove il rapporto verrà redatto e diffuso il giorno 17 di ogni mese. Si tratta di una metodologia di monitoraggio che si propone di dimostrare quanto l’Opec si stia impegnando a eliminare l’eccesso di offerta sul mercato mondiale.

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Produzione Petrolio: i dati

I dati parlano chiaro, perché l’Arabia Saudita, considerata il principale esportatore di petrolio al mondo, ha limitato la sua esportazione di 500 mila barili al giorno, mentre gli stati del Kuwait e dell’Algeria hanno ridotto la loro produzione ed esportazione oltre al target stabilito, secondo quanto riportato dai portavoce dei rispettivi paesi. L’obiettivo è di riportare entro la metà dell’anno in corso la produzione a livelli normali. Anche la Russia si impegnata su questo fronte e ha tagliato la sua produzione di 100mila barili quotidiani, dove la cifra è stata riportata dal ministro dell’energia moscovita Novak, in una nota dove ha dichiarato che lo stato si sta impegnando attivamente per partecipare all’intesa.

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