Petrolio crolla ancora di più a causa dell’incertezza sui mercati

Siamo ancora, di nuovo, sul livello dei 31 dollari al barile, dopo una giornata a dir poco rovinosa, che ha visto il petrolio perdere addirittura il 5.58% del suo valore.

I traders sono stati abbastanza nervosi durante la giornata di oggi in quanto il Petrolio ha continuato a crollare. Il mercato si è indebolito in maniera repentina dopo che sono arrivati i primi dubbi circa il possibile “congelamento della produzione” e l’impatto quindi sull’offerta. L’Arabia Saudita e la Russia sono i principali fautori di questa mossa azzardata per congelare la produzione ai livelli di Gennaio, ma solo e soltanto se anche gli altri big del mercato del petrolio parteciperanno.

I commercianti ritengono che il congelamento della produzione prolungherà soltanto la situazione attuale di eccesso di offerta, in quanto il mercato è già in una fase di eccesso di offerta da quasi un milione di barili al giorno. La maggior parte degli analisti credono che senza azioni concrete per ridurre la produzione, i prezzi potrebbero semplicemente continuare ad avere un andamento laterale o inferiore nel breve termine. Le voci sono però sempre più insistenti sul fatto che l’Iran non è in grado di accettare il congelamento della produzione.

Il segretario generale dell’OPEC, Abdullah al-Badri ha anche detto che i giorni in cui il gruppo dei produttori (OPEC) era responsabile per tagliare la produzione, sono finiti. Questo sposta quindi la colpa sulle spalle dei produttori statunitensi.

grafico-petrolio-feb2016

Il mese di Febbraio attuale non sta andando assolutamente bene per il Petrolio, mercato che ha avuto una serie di giorni sfortunati, alternati da Rally che però si sono conclusi in un nulla di fatto. Attualmente il cross si trova sul livello dei 31 dollari al barile, con altissime probabilità di tornare ben al di sotto dei 30 dollari al barile. Attualmente il livello dei 26 dollari al barile è un supporto molto importante per questo mercato.

Parlando di altre materie prime, l’Oro durante la prima parte della settimana si è comportato molto bene, in quanto ha ormai guadagnato il 15% da inizio anno, grazie ovviamente all’instabilità finanziaria e alla grande volatilità dei mercati azionari internazionali. Gli investitori stanno preferendo l’oro in quanto la Fed non sembra essere molto convinta di un innalzamento dei tassi.

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Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

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