Il Petrolio recupera terreno dopo le tensioni a Doha

I futures di Giugno del Petrolio Greggio hanno aperto al ribasso dopo che i principali produttori dell’Oro Nero non sono riusciti a raggiungere un accordo per un eventuale congelamento della produzione, a causa delle tensioni tra Arabia Saudita e Iran, lasciando dunque gran parte degli investitori tra i dubbi e le preoccupazioni circa l’inondazione di petrolio nei mercati.

L’accordo è letteralmente saltato, subito dopo che uno dei pesi massimi dell’OPEC, l’Arabia Saudita, ha chiesto anche all’Iran di partecipare. L’Iran ovviamente ha risposto in maniera negativa, in quanto deve ancora raggiungere i livelli di produzione precedenti alle sanzioni.

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Didascalia: L’andamento del Petrolio, un vero e proprio saliscendi, nel quale attualmente “l’Oro Nero” sta risalendo la china.

Il brent è sceso di oltre 1 dollaro a 41.85, dopo aver toccato minimi pari a 40 dollari al barile. Il greggio WTI è sceso anch’esso di 1 dollaro circa, di quasi il 3%, per toccare i 40.50 dollari al barile, con minimi di 39 dollari al barile.

Grosso crollo anche da parte dell’Oro, che è in fase ribassista abbastanza pesante, quando in realtà tutte le altre materie prime principali sono in rialzo, sopratutto il Petrolio che risponde subito in maniera decisa al crollo di lunedì notte:

Petrolio Greggio     41.41    1.94    4.92%
Oro    1231.9300    -4.76    -0.38%
Gas Naturale    1.94    0.06    3.06%
Argento    16.2160    0.01    0.07%
Grano    472.50    11.75    2.55%
Caffè    125.98    1.13    0.90%

Tuttavia, durante la sessione del lunedì, l’Oro è riuscito ad eseguire un rally, a causa del Dollaro USA che non sta rispettando le aspettative, insieme ai mercati azionari in difficoltà. Tutti i guadagni sono stati però azzerati nelle ore successive.

Gran parte delle materie prime (eccetto il Petrolio) non hanno sofferto subito dopo il meeting OPEC, e stanno in queste ore andando ancora di più al rialzo, in quanto c’è un rinnovato interesse verso i metalli e verso le coppie di valute “safe-haven”.

La coppia USDCAD, che solitamente si muove nella direzione opposta rispetto ai prezzi del Greggio (a causa della grande esposizione del governo nelle esportazioni di petrolio) è salita di circa l’1.5%, chiudendo la giornata praticamente senza alcun guadagno. Anche AUDUSD ha avuto un comportamento molto simile: 1% al ribasso durante la giornata, ma è riuscita a chiudere all’incirca a -0.13% la sessione di trading.

Dudley, della Federal Reserve, ha affermato che la normalizzazione della politica monetaria rimarrà “graduale e attenta” a causa delle numerose incertezze sui mercati e della mancanza di crescita sui mercati finanziari.

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Nato a Roma il 24/01/1978. Nel 2003, mi sono iscritto alla facoltà di Economia dell’Università dove mi sono laureato in Economia e Finanza. Nell’Ottobre 2014 mi sono classificato al 3° posto alla Traders Cup nella competizione sul mercato azionario.

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