Gruppo Benetton: Alessandro lascia con disaccordo

Il figlio di Luciano, Alessandro Benetton, ha lasciato l’azienda di famiglia con profondo disaccordo e si è dimesso dal consiglio di amministrazione di cui è stato presidente fino al 2013. Si tratta di un passo definitivo, che era già stato annunciato dalla stampa locale trevigiana e da quella di settore economico. Il primo consiglio di amministrazione del gruppo andrà quindi a nominare il suo successore che sarà indicato dall’azionista Edizione e, secondo i rumors, non si tratterà di un rappresentante della famiglia Benetton.

Sono cinque i consiglieri esterni che attualmente siedono nel consiglio di amministrazione di Benetton Group, assieme ai figli del quattro fondatori e al presidente Francesco Gori e l’amministratore delegato Marco Airoldi. Alessandro, figlio di Luciano, manterrà quindi il posto di consigliere nel cda della holding Edizione e di Autogrill.

Quali le ragioni del dissenso e della decisione di lasciare il cda del gruppo?
All’origine vi sarebbe la mancata condivisione dei progetti aziendali, su tutte le linee di ristrutturazione che stanno per essere adottate dal gruppo. La volontà è di contrastare o perlomeno di attuare un piano di cambiamento generale che possa combattere lo strapotere dei marchi low cost, che nell’ultimo decennio è salito in modo esponenziale mettendo in crisi l’impero di Ponzano Veneto. Basti pensare che negli anni 2000 Zara e Benetton erano agli stessi livelli, ma il gruppo spagnolo, così come molte altre realtà low cost, hanno negli anni surclassato Benetton che si è trovata a competere con tanti brand forti e radicati anche nel territorio italiano.

L’uscita di Alessandro può ora complicare gli equilibri storici famigliari, alla luce anche della presenza paritetica in Edizione dei quattro rami fondatori di quella che è sempre stata considerata la ‘cassaforte di famiglia’.

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