La Banca Centrale Europea non prenderà decisioni a Dicembre

Benoit Coeure è uno dei pezzi grossi della Banca Centrale Europea, e nella giornata di mercoledì ha parlato in via ufficiale con il quotidiano “Le Figaro” in un’intervista pubblicata oggi giovedì 12 Novembre, ma rilasciata ai media mercoledì 11 novembre.

Abbiamo avuto quindi l’onore di avere in anteprima alcune indiscrezioni e punti salienti dell’intervista, che riportiamo qui sotto.

Oggi il membro della BCE, Coeure, ha affermato alcune importanti dichiarazioni per quanto concerne la politica monetaria della Banca Centrale Europea. Vediamo insieme che cosa ha detto Coure.

Coeure ha affermato che la decisione della Fed, che come ormai sappiamo, è di alzare il tasso d’interesse per il mese di dicembre, non avrà una decisione diretta sulla Banca Centrale Europea. Questo significa che la BCE non si sente assolutamente influenzata da come stanno andando bene le cose negli Stati Uniti, a differenza del disastro combinato in europa.

Coeure ha inoltre detto che il “dibattito è aperto” sull’estensione del quantitative easing, e la decisione ufficiale arriverà proprio a dicembre.

Ha inoltre affermato che i rischi sull’inflazione e sulla crescita, sono attualmente in fase calante, e quindi ci dovremmo preoccupare molto di meno di questi fattori.

Benoit Coeure ha inoltre affermato che la Grecia è in fase di ripresa dinamica dal Luglio scorso, e i primi segni positivi si stanno iniziando a vedere adesso.

C’è stata un’enfatizzazione del fatto che nessuna decisione da parte della Banca Centrale su un prossimo quantitative easing è stata presa. Il dibattito è quindi aperto, e la Banca Centrale provvederà ad esaminare attentamente, le proiezioni economiche del mese di Dicembre.

Un fattore chiave nelle importazioni è l’impatto dei bassi prezzi dell’energia, sia che questi siano transitori oppure che abbiano un impatto più a lungo termine sul target del 2% da parte dell’inflazione.

Reazioni dell’Euro alle news macroeconomiche

grafico-eur-usd-news-bce

L’Euro continua a procedere nel suo trend ribassista iniziato dai picchi di 1.14 (e rotti) di ottobre, che hanno portato prima di tutto ad uno schianto sul supporto di 1.10, ma che poi è stato a sua volta rotto, portando la coppia a vedere livelli ben più bassi, come l’attuale 1.07.

La coppia ha rotto l’importante supporto di 1.08, e adesso il rischio al ribasso per 1.05 è molto grande. Il range in cui EUR/USD è compreso va dai 1.14 verso 1.04. 1000 pips cruciali per questa coppia, che al momento secondo noi è estremamente bearish, considerando anche le incertezze della Banca Centrale, che è comunque dovish.

SHARE
Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

LEAVE A REPLY