Fca: Berlino chiede il ritiro dei Doblò e delle Jeep Renegade per i controlli sulle emissioni

La Germania non si arrende sulla questione Fiat Chrysler e torna a chiedere fermezza di intenti e di azioni sulla casa automobilistica italo americana FCA, a seguito dello scandalo che ha visto gli Stati Uniti accusare Fiat di avere truccato le emissioni dei suoi veicoli. Il Ministero dei Trasporti tedesco ha quindi richiesto che due modelli di vetture, in particolare Fiat Doblò e Jeep Renegade, siano richiamati in forma garantita per le presunte violazioni. A ribadire la richiesta è stato proprio il portavoce del ministero che, nel corso di una conferenza stampa, si è impegnato a fare il punto della situazione e ha richiesto fortemente all’Unione Europea di procede con il ritiro e con il conseguente controllo dei veicoli incriminati.

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Ma Berlino sembra essersela presa proprio con l’Italia e contro la sua mancata presa di posizione in merito alle richieste europee di rispondere sui risultati dei test in materia di violazioni. La Germania lamenta la mancanza d risposte, nei suoi confronti così verso l’Unione Europea, che si è accodata al paese con il portavoce Lucia Cuadet. La Cuadet ha, infatti, ribadito che sono state chieste spiegazioni convincenti all’Italia in più di un’occasione e che il tempo a disposizione si sta esaurendo, perché la Comunità vuole discutere in merito alla conformità dell’azienda Fiat. In mancanza di una chiara risposta Buxelles potrebbe quindi procedere e intraprendere delle azioni quali la procedura di infrazione.

La politica italiana si è quindi mossa con il ministro dei trasporti Delrio che ha ribadito la mancanza di componenti anomali tra i dispositivi legali impiegati dal gruppo Fiat nella costruzione delle vetture, mentre il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha twittato un messaggio in cui inneggia al rigore e alla trasparenza, con un test su strada da effettuare entro il 2017.

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