Technogym: ottima riposta a livello internazionale

Dalla quotazione in borsa alla conquista di mercati importanti il passo è stato breve e Technogym si propone al giorno d’oggi come una delle realtà italiane più stimate e in ascesa a livello internazionale. Stiamo parlando un’impresa nata in un garage all’inizio degli anni ’80, che ha saputo conquistarsi una fetta di mercato importante lavorando tanto e bene, fino a raggiungere la quotazione in borsa che le ha permesso di spiccare il volo.

Technogym è una realtà che merita di essere conosciuta, alla luce dell’assunzione di responsabilità di quotarsi i tempi così volatili come quelli che stiamo vivendo. Secondo i vertici non si tratta di un arrivo ma di un puro punto di partenza, che si rivolge alla partecipazione del brand alle prossime Olimpiadi di Rio.

L’azienda è specializzata nella realizzazione di macchinari dedicati allo sport e al benessere fisico e vanta attualmente mezzo miliardo di giro d’affari, proponendosi come azienda leader del settore a livello internazionale. Proprio la platea di Rio sarà un banco di prova importante, perché i prodotti aziendali potranno essere tesati dal fior fiore degli atleti di tutto il mondo, chiamati a prepararsi alle gare con un’attrezzatura che parla italiano.

Technogym guarda quindi al mondo intero, perché sebbene i prodotti vengano realizzati nel nostro paese, il 93% dei ricavi è realizzato fuori dall’Italia. Si tratta di una realtà che vanta 14 filiali suddivisi fra Asia, medio Oriente, Australia, Sud America e Stati Uniti e che annovera circa 2mila dipendenti nel suo complesso. La domanda sorge quindi spontanea, ovvero quali sono gli obiettivi che l’impresa si prefigge e come potrà avvenire una crescita dopo la quotazione in borsa?

Secondo i vertici, l’azienda è abituata ad operare in trasparenza da sempre, quindi l’entrata in borsa rappresenta la formalizzazione di un impianto che già esisteva ed era operativo da tempo. La borsa deve però essere letta come una campana di vetro, che può rompersi facilmente e che deve quindi essere trattata con la massima accortezza possibile. Da qui la necessità di orientarsi verso gli States, un mercato solido che apporta il 50% dei ricavi e di concentrarsi su paesi ad altissimo potenziale, quali la Colombia, il Messico e il Vietnam. La lungimiranza di guardare a paesi che stanno sviluppando una propria identità economica potrebbe quindi premiare un gruppo solido, una realtà italiana invidiata nel mondo per la sua concentrazione di ottima tecnologia e per la lungimiranza di avere scelto un settore che al di là della volatilità del mercato si propone in costante e perenne ascesa.

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Sono laureato in Economia e seguo i mercati dal lontano 2001. Sono un trader professionista dal 2005 circa. Mi occupo di mercati azionari e di analisi valute.

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